Morbo di Haglund

Il morbo di Haglund è una patologia del retropiede che consiste in un’infiammazione dolorosa innescata da una prominenza ossea del calcagno (l’osso che forma il tallone). La patologia si sviluppa in maniera progressiva nel tempo e porta a una deformità ossea all’interno o all’esterno del tallone, che può interferire e limitare le capacità motorie di chi ne è affetto.

Il morbo di Haglund tende a colpire più frequentemente soggetti in giovane età che praticano attività sportive. L’insorgenza della patologia può inoltre essere favorita da fattori genetici (forma del calcagno, piede cavo) o da altri fattori esterni (utilizzo di calzature inadeguate).

La patologia è piuttosto semplice da diagnosticare: è richiesto uno studio radiografico del piede e della caviglia sotto carico e una RMN per valutare le condizioni del tendine di Achille.

Sintomi

I principali sintomi del Morbo di Haglund sono i seguenti:

  • Prominenza della zona posteriore del calcagno
  • Infiammazione e arrossamento nella zona del calcagno
  • Gonfiore nella parte posteriore del tallone
  • Dolore localizzato
  • Borsite

Trattamento

Negli stadi iniziali si procede con il trattamento conservativo: la terapia prevede l’assunzione di antidolorifici e antiinfiammatori per via orale e topica, l’utilizzo di tallonette e di scarpe aperte posteriormente o con tomaia morbida per evitare il conflitto scarpa - sede di dolore, terapia fisica come tecar e onde d’urto.

Spesso, essendo la causa meccanica, il trattamento conservativo non dà esiti positivi. In questi casi è possibile intervenire chirurgicamente con tecnica percutanea mininvasiva, artroscopica o aperta rimuovendo la sporgenza ossea del calcagno.

Intervento chirurgico e tempi di recupero

Constatata l’inefficacia dei trattamenti conservativi, la patologia va affrontata con la chirurgia. L’intervento di calcaneoplastica (plastica del calcagno) consiste nella rimozione chirurgica della sporgenza ossea nella zona posteriore del calcagno.

A seconda della tecnica chirurgica usata vengono eseguite due piccole incisioni a livello del calcagno di circa 1 cm (tecnica mininvasiva o artroscopica) attraverso le quali con appositi strumenti è possibile modellare l’osso rimuovendone la parte in eccesso. Qualora sia scelta una tecnica tradizionale (open) viene eseguita una piccola incisione in zona laterale o mediale. L’intervento ha una durata indicativa di 35-40 minuti. I tempi di recupero, grazie alla tecnica mininvasiva, sono piuttosto brevi. E’ possibile camminare subito e a circa 20 giorni svolgere attività sportive.

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