Distorsioni e instabilità di caviglia

Distorsioni ed instabilità di caviglia

Le distorsioni di caviglia, comunemente definite “storte”, sono uno dei principali infortuni ortopedici. Queste possono avvenire durante attività sportive o durante normali attività della vita quotidiana (passeggiate, scendere le scale per esempio). La maggior parte delle distorsioni avviene in supinazione, ovvero con il piede rivolto verso l’interno: tale meccanismo traumatico provoca una lesione dei legamenti esterni (peroneo-astragalico e peroneo-calcaneare). Meno frequentemente si verificano traumi in pronazione ovvero con il piede verso l’esterno e interessamento dei legamenti interni (deltoideo). In associazione alle lesioni legamentose possono verificarsi danni alla cartilagine (lesioni osteocondrali).

Fortunatamente per il paziente la maggior parte delle lesioni legamentose che si verificano durante una distorsione guarisce con un adeguato trattamento conservativo-riabilitativo, senza intervento chirurgico. Tuttavia, circa il 20-30% delle rotture legamentose sviluppano un’instabilità cronica di caviglia o altre sequele che possono necessitare un intervento chirurgico. Nuove tecniche chirurgiche ci permettono oggigiorno di intervenire chirurgicamente in modo completamente artroscopico. Vediamo nel dettaglio

 

Sintomi

Nei mesi successivi a una o più distorsioni il paziente può sviluppare un’instabilità di caviglia o altri disturbi limitanti la vita quotidiana. Molti pazienti lamentano dolore e gonfiore in regione anterolaterale (davanti al malleolo) come sintomo principale, spesso indicativi di una rottura legamentosa parziale o completa. I pazienti che sviluppano un’instabilità spesso lamentano mancanza di fiducia nell’appoggio o sensazione imminente di nuova storta durante il cammino, difficoltà a camminare sui tacchi e necessità di tenersi al corrimano nello scendere le scale.

 

Trattamento e tempi di recupero

A seguito di una distorsione di caviglia il trattamento iniziale è quasi sempre conservativo basato sul protocollo PRICE. Ovvero Protezione, a mezzo di un tutore, Riposo, ghiaccio (Ice), Compressione con bendaggi elastici ed Elevazione dell’arto infortunato.

Successivamente un protocollo riabilitativo propriocettivo e di rinforzo dei muscoli della gamba è consigliato. Il tempo di recupero può variare da 1 a 3 mesi a seconda della gravità. Tuttavia circa il 20-30% dei pazienti può esitare in disturbi quali dolore persistente, gonfiore post-attività e instabilità cronica di caviglia. Questo rischio è maggiore quanto più grave era stata la distorsione iniziale o con l’aumentare del numero di episodi distorsivi. In questi casi è indicato l’intervento chirurgico.

 

Intervento chirurgico

Recentemente sono state sviluppate nuove tecniche chirurgiche mini invasive che permettono di intervenire in maniera completamente artroscopica nella maggior parte delle instabilità di caviglia. L’utilizzo dell’artroscopia fornisce diversi significativi vantaggi rispetto alle tecniche open permettendo di riparare i legamenti attraverso tre piccole incisioni di 1 cm. Questo per il paziente non è solo un vantaggio estetico ma soprattutto in termini di velocità e qualità di guarigione. Inoltre, tramite questa tecnica, è possibile visualizzare direttamente l’intera articolazione identificando e curando contemporaneamente eventuali altri problemi a carico di strutture legamentose o cartilaginee: sinoviti, soft tissue impingement, lesioni condrali o osteocondrali (della cartilagine).

 

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